{"id":780,"date":"2023-09-07T17:08:27","date_gmt":"2023-09-07T15:08:27","guid":{"rendered":"https:\/\/ifevet.com\/it\/?p=780"},"modified":"2025-01-10T12:29:57","modified_gmt":"2025-01-10T11:29:57","slug":"blocco-anestetico-del-nervo-mascellare-nel-cane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ifevet.com\/it\/blocco-anestetico-del-nervo-mascellare-nel-cane\/","title":{"rendered":"Blocco anestetico del nervo mascellare nel cane"},"content":{"rendered":"
Qualsiasi intervento chirurgico nella bocca dei nostri pazienti \u00e8 doloroso. \u00c8 nostro dovere di veterinari utilizzare tutte le risorse che la medicina moderna mette a disposizione per evitare dolore e sofferenza.<\/p>\n
I blocchi anestetici sono tecniche di anestesia regionale che impediscono la propagazione dello stimolo nocicettivo afferente dai nervi periferici al sistema nervoso centrale, bloccando cos\u00ec la sensazione di dolore.<\/p>\n
\u00c8 necessario tenere presente che non \u00e8 necessario che l’animale sia cosciente perch\u00e9 si verifichi questa sensazione. In altre parole, l’anestesia generale di un paziente non esime il medico dall’applicare tecniche analgesiche.<\/p>\n
Il nervo mascellare \u00e8 uno dei rami del nervo trigemino (V) che comprende fibre afferenti, quindi sensibili. Innerva la regione mascellare omolaterale.<\/p>\n
Il nervo mascellare emerge attraverso il forame rotondo e corre lungo la base dell’orbita accanto alla parete della fossa pterigopalatina. Posteriormente entra nel canale infraorbitale attraverso il forame mascellare. Da questo canale si dipartono i rami che portano ai denti premolari e molari della zona, nonch\u00e9 al dente canino e ai denti incisivi omolaterali attraverso il canale incisivo-canino. Il blocco di questo nervo impedisce la propagazione del segnale nocicettivo dalla regione mascellare omolaterale, cio\u00e8 ci permette di eseguire interventi chirurgici indolori in questa regione.<\/p>\n
La tecnica si basa sull’inoculazione del farmaco anestetico locale nella fossa pterigopalatina. La stessa fossa pterigopalatina viene utilizzata come punto di riferimento. Questa viene identificata mediante palpazione, in quanto la mucosa orale pu\u00f2 essere depressa appena caudalmente al secondo molare mascellare.<\/p>\n
L’ago deve essere inserito per pochi millimetri nella fossa e deve essere sempre aspirato prima di inoculare il farmaco anestetico per evitare la somministrazione intravascolare del farmaco. Dopo la somministrazione, \u00e8 necessario rispettare il periodo di tempo specifico per il farmaco anestetico locale utilizzato prima che si produca uno stimolo nocicettivo.<\/p>\n
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